Particolare_9

EVOLUZIONE ED ORIENTAMENTO ARTISTICO

Rosa, artisticamente, nasce come pittore di indirizzo figurativo, di ispirazione espressionista, partecipa intensamente alla vita artistica del Paese, con innumerevoli presenze a concorsi e collettive, ricevendo premi e riconoscimenti.

Durante la sua maturazione artistica esplora tematiche che spaziano dal folcloristico alle problematiche sociali della beat generation, dalla rappresentazione contemplativa dei caratteristici borghi ciociari  alle fabbriche e ai macchinari dei processi industriali, dalle coreografie alle performances del teatro d’avanguardia, dai totem allo studio dei reperti archeologi, da introspezioni “indoor” a rappresentazioni cosmiche, dal sacro al profano.

La ricerca di nuovi stimoli lo portano, negli anni ’90, ad indagare gli spazi dell’astrattismo e dell’arte informale. Approda a soluzioni personali ed originali, ove declinazioni astratte risultano commiste ad antropomorfismi, in cui riemergono le esperienze figurative precedenti, fino al voluto sfaldamento dei corpi raffigurati a negazione del modello figurativo.

Le rese pittoriche sono ottenute con inserimenti cromatici di ispirazione informale o innesti di materiali eterogenei afferenti l’arte povera. Gradazioni eclettiche, tra materiali nobili e poveri, di lamine d’oro e umili materiali di recupero, all’interno di una superficie in cui interagiscono colori e forme che sembrano espandersi oltre le misure fisiche dell’opera. Ma la sua non è un’astrazione che lo conduce a rinnegare l’opera d’arte mediante un’elaborazione sottrattiva – come nella sperimentazione concettuale degli anni degli anni ’60 e ’70 – quanto piuttosto una ricerca di nuove soluzioni cromatiche e materiche, additive, capaci ancora di indurre forti stimoli sensoriali e profonde esperienze meditative.