- Produzione artistica ATTUALE

I dipinti in questa sezione concernono la produzione pittorica relativa al 2018 e trattano principalmente due tematiche:


  1) Tematica delle banconote

Il prodotto artistico individua e svela la vacuità del venale – come drammatica rappresentazione dei numerosi disvalori – e l’avidità che la nostra società incarna e trasuda. Messaggi sempre meno occulti di sirene che si chiamano lucro, cupidigia, avarizia, ansia di affermazione dalle quali è difficile ormai sottrarsi.

Le irrefrenabili smanie consumistiche la cui espressione peggiore è oggi l’orgiastico rito dell’irrefrenabile shopping compulsivo ove la vuota fugacità dell’oggetto appena acquistato fa da contrappeso negativo alla volgare ostentazione del denaro.

Le banconote che compongono il pezzo artistico sono fuori corso e quindi prive di valore: rappresentazione della caducità di un qualunque sistema politico la cui sovranità si prona senza dignità alcuna ad ogni potentato economico. Vuote banconote schiacciate sulla tela come ritratto della insipienza di una umanità opulenta ma ignara del proprio drammatico destino perché chiusa nel proprio narcisistico individualismo.

 

2) Tematica dei francobolli

Il tema pittorico esamina il fenomeno della comunicazione che inebetisce le nostre menti con richiami di realtà simulate e schiavizza i nostri comportamenti – ormai sempre più irreparabilmente virtuali e ciò mediante strumenti tecnologici che avrebbero dovuto alleggerire la nostra vita e liberarci da totalitari condizionamenti

Memento degno di riflessione, intanto che osserviamo come crescono le schiere di coloro che si auto-recludono in buie prigioni mediatiche lontane anni luce dai consueti e coloratissimi godimenti primaverili della vita.

Con questa proposta l’opera anela a tornare ad una comunicazione primordiale, con nostalgici scambi epistolari una volta assicurati dall’uso dei francobolli, ora monumenti all’archeologia della comunicazione fissati sulla tela

Gruppi di stampe filateliche articolate sul piano della tela si alternano e si sovrappongono a pennellate policrome. Francobolli come ultimi testimoni di un mondo malinconico che non tornerà mai più ma che rievoca frontiere da varcare o abbattere, che celebra la libertà del viaggiatore alla scoperta di affascinanti realtà lontane e sconosciute. Tutto ciò che la cosiddetta comunicazione di oggi ha sfacciatamente profanato privandolo del passato fascino dell’esplorazione e del gusto dell’incognito.