Maestri del '900 - Frosinone


Da sabato 17 ottobre,

La mostra organizzata dal comune di Frosinone presso il palazzo della Banca d’Italia in via Plebiscito ha esposto una ricca collezione di opere di maestri della pittura italiana del XX secolo.


“Biennale d’Arte Contemporanea 20>21: Maestri del ‘900”,  A. Borghese e M. Bocconi , SBN: IT\ICCU\RMS\2996481

Copertina del catalogo
Copertina del catalogo

Locandina evento
Locandina evento

Maestri del Novecento è il titolo della mostra che è visitabile dal giorno dell’inaugurazione della nuova sede del Comune di Frosinone nell’ex palazzo della Banca d’Italia di via del Plebiscito.

Si tratta di una raccolta di opere  che rappresentano i più noti e importanti artisti del secolo scorso, a partire dalle ardite prospettive di Salvator Dalì, al verismo di Gregorio Sciltian, ai delicati disegni di Giovanni Colacicchi che ha decorato il Palazzo della Provincia, ai decisi colori di Domenico Purificato che ha affrescato il salone della Prefettura e ornato con due tele la cattedrale di Frosinone, ai quadri di Manlio Sarra presente nella Chiesa di Santa Maria e alla Metafisica di Giorgio De Chirico.

Non mancano le opere di Mario Schifano, Eliano Fantuzzi, Umberto Mastroianni, Ennio Calabria, Gianpistone noto per le sue cupole delle chiese di Roma, e Novella Parigini che è stata la pittrice di moda di una Capitale lanciando la stagione della Dolce Vita.

Accanto a Lei Mario Russo, l’artista amico di Fellini, autore di tanti ritratti del mondo del cinema e dell’aristocrazia, dalla Magnani a Carla Fracci, a Lante della Rovere e a Valeria Marini. Ed ancora Enotrio e Alessio Paternesi, il grande Aligi Sassu, Gino Guida e i suoi ritratti minimalisti, i colori di Michele Cascella e il famoso ritrattista delle regine, Pietro Annigoni, accanto al delicatissimo Giovanni Omiccioli, al siciliano Andrea Vizzini e all’abruzzese Ireneo Janni, i dissacranti Mino Maccari e Franz Borghese, Daniela Romano e Francesco Messina per continuare con le opere devastanti di una certa borghesia di Alberto Sughi. E poi Patrizia Molinari e Alfio Mongelli, che hanno insegnato all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, Vittorio Miele, Ettore Gualdini, Vanni Filocamo e Italo Scelza, artisti della nostra Ciociaria, Massimina Pesce vissuta all’Aquila, Juliano Kattinis con le sue stravaganti opere, Alfio Igliozzi di Alatri, per concludere con Luciano Ventrone, che ha introdotto in Italia la pittura iperrealista, definito da Federico Zeri “il Caravaggio del XX secolo”, morto a 78 anni nella sua casa di Collelongo in provincia dell’Aquila nell’aprile del 2021. Infine, Michele Rosa – anch’egli scomparso recentemente all’età di 96 anni – il poeta delle modelle, famoso per i suoi nudi, fondatore e direttore artistico de “La Saletta” di Gualdini nei primi anni ’60 a Frosinone, che ha reso Sora, il suo paese, ancora più apprezzabile agli occhi dei turisti avendo con le sue opere impreziosito vari siti istituzionali tra cui il Palazzo del Comune.

52 quadri, quelli esposti, per illustrare un secolo carico di storia, nel quale l’arte italiana non è stata seconda a nessuno, con artisti conosciuti in tutto il mondo, oggi spesso dimenticati.

 (preambolo alla mostra del curatore Alfio BORGHESE)

Nudo di donna con vaso di fiori e sedia, 2005 – 70×99.5 cm
Nudo di donna, 2004 - 70x100 cm
Nudo di donna, 2004 – 70×100 cm

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