Tre opere sono esposte presso la sede della Fondazione Umberto Mastroianni in piazza Martiri dell’Aria – Arpino (Fr).
In un arco temporale di cinquant’anni, la produzione di Michele Rosa evolve dal realismo sociale alla sintesi astratto-figurativa, interpretando i cambiamenti storici e culturali del Novecento. Attraverso l’uso costante della figura umana come veicolo simbolico, l’artista spazia dalla denuncia politica dei profughi palestinesi (1957) al fervore generazionale degli anni Sessanta (1967), fino alla riscoperta dell’eros e della libertà individuale (2007). Questa parabola stilistica testimonia un impegno civile mai interrotto, capace di trasformare la tela in uno specchio della condizione umana: tra esilio, rivoluzione ed emancipazione individuale.


